Come funziona il mestiere di beta tester di videogiochi e quali sono i requisiti necessari per poter intraprendere questa professione

Diciamo la verità, essere pagati per giocare ai videogiochi può sembrare il lavoro dei sogni. Ma come si usa dire, non è tutto oro ciò che luccica.

La prima distinzione da fare è che “giocare” è qualcosa di molto diverso da “testare”.

In realtà quello del beta tester, o per meglio dire dell’addetto alla Video Game Quality Assurance, è un ruolo molto importante e delicato; la passione per i videogiochi è solo il punto d’inizio. Si può essere infatti bravissimi giocatori ma pessimi tester.

Controllare la qualità di un videogioco significa testarlo mettendolo sotto pressione in tutti i suoi aspetti per rivelarne eventuali difetti. Un beta tester dovrà quindi ricercare errori nel codice, come bug e glitch, controllare che ogni funzione si comporti nel modo voluto dai programmatori, verificare che non vi siano effetti grafici malfunzionanti, esiti inaspettati, incongruenze, errori ortografici e grammaticali, e portare anche un contributo segnalando tutti quegli aspetti che possono essere rifiniti.

Il codice è il DNA dei videogame e sovraintende a tutto: dalle caratteristiche dei personaggi ai loro movimenti, le interazioni con l’ambiente, lo sviluppo della storia. Un bug può avere effetti più o meno gravi: da un semplice errore nel calcolo di un punteggio, a un vero e proprio blocco che rende impossibile proseguire nel gioco.

Ma non è solo necessario essere in grado di trovarli, i bug, bisogna anche rintracciare la sequenza di comandi che li generano. Diversamente non saranno riproducibili e quindi eliminabili.

Fra i compiti più impegnativi c’è il cosiddetto matrix testing. Se ad esempio in un fighting game ci sono 12 personaggi, e ognuno deve combattere contro l’altro, sarà necessario testare più di cento differenti combattimenti. Per quanto possa sembrare un po’ ripetitivo, è un compito assolutamente necessario.

A volte, oltre a quello software, può essere richiesto un controllo hardware, ad esempio dei controller. In questo caso il tester dovrà attivare differenti combinazioni di pulsanti e osservare la risposta del gioco.

A dispetto del nome, beta tester, di solito gli addetti alla qualità iniziano a lavorare su versioni alpha, se non addirittura build precedenti. Questo perché è necessario individuare subito i problemi di un certo spessore. Costruirvi sopra ulteriore codice, infatti, renderà via via sempre più difficile una futura rettifica.

In sostanza, i requisiti per diventare un beta tester sono:

1) Conoscenza dei videogiochi

Avere una conoscenza di base è ovviamente fondamentale. Saper riconoscere i diversi tipi di videogiochi, le loro caratteristiche, le meccaniche di gioco, il ruolo dei personaggi e via dicendo è il primo passo per diventare un buon tester.

2) Concentrazione e pazienza

È necessario possedere un’alta soglia di attenzione e molta pazienza per essere in grado di non annoiarsi anche se si sta testando un gioco da molto tempo. (Non dimentichiamo che alcuni prodotti richiedono anni e anni di sviluppo e di conseguenza di testing.)

3) Attenzione ai dettagli

Lo scopo è quello di non lasciarsi sfuggire niente. Niente quindi deve essere sottovalutato, nessuna funzione, nessun particolare. Ogni piccolo dettaglio va tenuto in considerazione e valutato con attenzione.

4) Metodicità

I test vanno condotti con un certo metodo, non lasciando niente al caso. È necessario che tutte le possibili azioni, interazioni, sviluppi, vadano provati.

5) Diplomatiche capacità di comunicazione

Le problematiche, oltre a trovarle, bisogna essere in grado di segnalarle. Una buona capacità di comunicazione e interazione è quindi essenziale per svolgere al meglio il ruolo di tester. È dal momento che relazionarsi in modo critico con il lavoro altrui può creare qualche tensione, è necessario essere in grado di comunicare in modo abbastanza diplomatico.

Sebbene per svolgere il compito di beta tester non siano richieste conoscenze tecniche particolari, possedere comunque delle skill tecniche può essere molto utile – anche e soprattutto per il futuro – visto che solitamente quello di beta tester è un lavoro che può servire ad aprire una porta nel mondo dell’industria videoludica. Un buon tester può diventare Quality Assurance lead o manager, oppure sfruttare l’esperienza fatta e le qualità acquisite per spostarsi verso altre discipline (di solito il design). In ogni caso la conoscenza della pipeline di sviluppo di un videogioco è fondamentale, visto che il beta tester interviene a partire da una fase molto precoce del progetto, fino alla fine del processo di sviluppo.

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